| [07/10/2003]
Riportiamo di seguito il messaggio e-mail inviato al sig.
Carlo Merolli (Terra Verde) dal suo cliente Joakim Carlsen:
"Salve Carlo,
qualche giorno fa mi è capitato di parlare con un collega
appartenente ad un club di vino dove da tanti anni si organizzano
incontri per degustare vini provenienti da diversi paesi o regioni
senza essere a conoscenza né del loro nome né
del loro costo. L’incontro
è anche una competizione tra i partecipanti per eleggere
chi presenta il vino migliore e quella sera era prevista la
degustazione dei migliori rossi toscani inclusi nella categoria
di prezzo dai 13 ai 20 Euro.
In quella occasione uno dei soci non poteva partecipare e
così io fui invitato a sostituirlo. Per la verità
neanche io potevo partecipare ma nel corso della conversazione
dissi che per una tale occasione avrei proprio avuto un vino
ad un prezzo di 16 Euro con il quale avrei prevalso su tutti.
Mi hanno preso in parola ! Non mi sono
più potuto tirare indietro e ho così dovuto
dire addio, non con poca tristezza, ad una bottiglia del mio
Ciabatta 2000. Il collega ha fatto dell’ironia sull’etichetta
(?) ma alla fine siamo stati d’accordo sul fatto che
è il contenuto che conta.
Il giorno dopo il collega è venuto
in ufficio a testa china e ha dovuto ammettere che delle 9
etichette degustate il mio Ciabatta aveva vinto su tutti con
molte lunghezze !!
Tra l’altro tutti i partecipanti
avevano subito ordinato 6 bottiglie e per l’appuntamento
successivo avevo richiesto di poter assaggiare anche il Carato
e Poggio Maestrino – Anno IV che io ho già avuto
modo di lodare".
Cari saluti
Joachim Carlsen
jcarlsen@mail1.stofanet.dk |