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  Il Morellino di Scansano
secondo Erik Banti
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Erik Banti la passione per il vino l'ha nel sangue. Sin dalla prima infanzia, quando, nella fattoria paterna La Braccesca di Montepulciano, con gli occhi e lo stupore del bambino guardava "i grandi" lavorare la vigna e imbottigliarne il nettare. Qualche anno dopo, studente in economia, Erik corre in auto e gioca a golf, cogliendo allori e vincendo titoli italiani tanto in pista quanto sui greens. Poi, fotografo, firma servizi per Vogue e National Geographic, ed è prediletto sui set dei maestri, da Fellini a Zeffirelli. Più tardi ancora, agente di viaggi, scopre primo le Maldive, e altri paradisi tropicali.

Mille innamoramenti, mille "mestieri", sempre giocati al meglio. Ma quando senti la terra tremare sotto i piedi, dice un saggio, ritorna alle tue origini: così un giorno, stanco delle code e dei semafori, Erik torna alle radici, alla prima delle sue passioni. Si stabilisce nelle sue proprietà in Maremma e nella magione medioevale di Montemerano apre un ristorante che resterà per anni e riferimento di cultura e di tradizioni locali. Arriva, nel 1981, la sua prima bottiglia di Morellino, allora vino sconosciuto che uscì dagli stretti confini per stupire il mondo grazie alla caparbia volontà del “Vikingo”, come tutti lo conoscono quaggiù.
Molta strada ha fatto Erik da quei tempi ed altrettanta il Morellino.
Quante cose sono cambiate...tante, ma una no, quel primo amore nato alla Braccesca: la passione e l’amore di fare buon vino per sé e per gli amici.

Emilio Guariglia