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Nel 1994 le cantine sono state trasferite a Scansano, poco dopo realizzati
i nuovi impianti nei vigneti portando le densità a 4.200
– 5.000 ceppi/ettaro in relazione alla conformità dei
terreni, con coltura a spalliera, e, come vuole la tradizione toscana
la potatura a Guyot, le palificazioni in vigna sono in legno ed
i trattamenti fatti in relazione alle condizioni climatiche e, secondo
le normative europee della legge 788, il nostro raccolto può
essere considerato “biologico”.
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Non ho previsto impianti d’irrigazione, nemmeno quella di
“soccorso”. Il particolare microclima,
influenzato dalla vicinanza del mare, porta le nostre uve ad una
vendemmia precoce facendola iniziare già ai primi di Settembre
e sono eseguite rigorosamente a mano per salvaguardare l’integrità
degli acini fino al loro arrivo in cantina. Il Sangiovese con l’80%
e quattro differenti tipologie fa da padrone nei nuovi vigneti,
e le rimanenti uve sono Cabernet Sauvignon, Merlot e Grenache. I
portainnesto per tutte le piante sono il 1103 Pause o l’ SO4.
Per provare nuove emozioni (i più seri la chiamerebbero “sperimentazione”)
nelle nuova proprietà nelle vicinanze di Poggio Maestrino
ho piantato il Sirah, il Petit Verdot, il Mouvèdre e lo Zinfandel
da noi meglio conosciuto come Primitivo.
Le cantine, fresche di lavori di ampliamento, sono per ubicazione
e struttura un importante punto di riferimento per Scansano e per
la tutta la nuova enologia maremmana.
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Tutte le operazioni fermentative sono effettuate a temperatura
controllata per ottenere migliori estrazioni polifenoliche e gli
ambienti sono mantenuti a temperatura ed umidità costanti
per l’ottimale affinamento dei vini. L’imbottigliamento,
effettuato esclusivamente dal nostro personale, avviene tramite
un sofisticato sistema sterile che garantisce la massima igiene
e, per il risparmio energetico, si è disposto un importante
impianto fotovoltaico. |